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Michele Marchesini: “Insieme all’Istituto di Scienza dello Sport del CONI per tipizzare il Formula Kite. Obiettivo Marsiglia 2024”

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Vela Olimpica

La Federazione Italiana Vela fa prua verso i prossimi Giochi Olimpici e la Direzione Tecnica si muove decisa in questo “quadriennio breve” che vede come obiettivo le regate di Marsiglia 2024. Routine per alcune classi e sostanziali novità per altre. Le Olimpiadi transalpine apriranno definitivamente le porte al foil in diverse declinazioni. Sui Nacra 17, l’Italia ha dimostrato di essere all’avanguardia da diversi anni, conquistando ça va sans dire un oro storico con Ruggero Tita e Caterina Banti alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Il conseguimento di questo risultato è frutto di un lungo processo di studio e verifica sul campo che attraverso l’elaborazione di diagrammi prestativi e caratteristiche funzionali riesce ad esaltare la performance degli atleti.

Il medesimo approccio verrà applicato allo studio della nuova disciplina Olimpica del Formula Kite, come spiega il DT Michele Marchesini: “Inizia per noi un nuovo ciclo Olimpico, verso le regate di Marsiglia per i Giochi di Parigi 2024. Avremo importanti novità e discipline differenti alle quali dobbiamo necessariamente rivolgere attenzione con un corretto approccio scientifico: cinque classi dotate di foil che corrispondono a cinque eventi medaglia. Vogliamo e dobbiamo farci trovare pronti”.

Gli appuntamenti sono incalzanti e il comparto tecnico ha già iniziato a muoversi: “sul Nacra 17 continueremo con la metodologia e il gruppo di lavoro consolidato, sugli iQFOiL stiamo ragionando partendo da qualche elemento di continuità con il windsurf, mentre per il Formula Kite inizieremo con la tipizzazione del gesto atletico e la definizione di un modello fisiologico e prestativo sulla base dei quali tarare quindi le metodologie di allenamento. Al momento si tratta di passi prioritari del progetto tecnico, lavoriamo per costruire e affinare piani di preparazione funzionali agli obiettivi, al contempo studiamo dati e risultati per valutare posizionamento e reali potenzialità del nostro parco atleti”.

“Scendendo nel concreto, utilizzeremo la regata KiteFoil World Series di Cagliari (6-10 ottobre) per eseguire sul campo test fisiologici in race: specificamente saranno registrate le frequenze cardiache e i valori della lattato-deidrogenasi (enzima coinvolto nella produzione di energia ndr) avvalendoci della collaborazione dell'Istituto di Scienza dello Sport del CONI. L’assetto in acqua prevede due mezzi appoggio: su uno sarà il tecnico Vannucci a seguire la regata, mentre sull’altro avremo il tecnico Covre, il preparatore atletico Parisi e il personale specializzato dell’Istituto di Scienza dello Sport del CONI che effettuerà i prelievi e raccoglierà i dati degli atleti durante la gara.”

Il prossimo appuntamento per il Formula Kite sarà il Campionato del Mondo a Torregrande (Oristano) la settimana dall’11 al 17 ottobre.