Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

Il dopo-regata: l'analisi del DT Marchesini e le dichiarazioni di Mattia

images/210729_LIVE_SE_Tokyo20_46692206.jpg
News

Il DT: "Giornata campale, a testa alta". Mattia: "Speriamo arrivi il nostro vento. Futuro? Per adesso vedo fino a dopodomani"

 

L'ANALISI DEL DT AZZURRO MICHELE MARCHESINI

“Una giornata campale. Continuiamo a tenere alta la testa e lottare credendo in noi stessi e in questo gruppo. Per quanto riguarda l’analisi tecnica, Camboni si sta giocando un’Olimpiade che finora è stata di 8/12 prove con planante. Tita-Banti dimostrano un boat-handling superiore: sfoggiato ieri double trapeze di poppa in condizioni oltre il limite per la flotta e oggi recuperi da situazioni estreme - sopra a tutte il rientro in prova 4 dopo il 360 per una virata stretta sotto USA. Zennaro ha dato anche oggi prova di maturità, la laserista sta mettendo insieme tante piccole grandi cose in tutte le andature, frutto di un grande lavoro tecnico. I 470 hanno avuto oggi una giornata difficile e interlocutoria, vanno risolti da subito i problemi di poppa per i maschi e di impostazione strategica per Berta-Caruso se vogliamo rimanere agganciati in due classifiche ancora corte.

Infine Maggetti: Marta è stata fino a qui straordinaria, il game changer per questa regata è stata la condizione in cui si è presentata qui la cinese dopo tanti mesi di assenza dai campi di regata. È vero, per la nostra portacolori la matematica è chiara e non dà chances di podio ma questo quarto posto vale moltissimo e cercheremo l’acuto in Medal Race per chiudere in bellezza.”

LE DICHIARAZIONI DI MATTIA CAMBONI IN MIXED ZONE

“Emozionato, la pressione si sente, però adesso è importante rimanere tranquilli e gestire al meglio questi due giorni in vista della finale, soprattutto per il punteggio: siamo in tre praticamente alla pari. Tra me e il francese chi arriverà davanti vincerà la medaglia, e anche il polacco è solo a 3 punti, e col punteggio doppio della Medal Race è tutto apertissimo. Sarà una finale molto difficile, vincerà chi gestirà meglio questi giorni di attesa.

“L’oro è già deciso, del resto siamo quasi abituati con Kiran, perchè è veramente un fuoriclasse, ho provato fino alla fine a non lasciarlo andare via, ma le condizioni del vento di questi ultimi due giorni hanno reso tutto più difficile per me. Per le mie caratteristiche fisiche sono un atleta che preferisce molto di più un vento medio leggero dove la parte fisica è importante, questi due giorni di vento forte dal mare hanno reso tutto difficile, ho cercato di limitare i danni e arrivare in Finale per potermi giocare una medaglia, ve bene così.

“Speriamo di avere l’opportunità di una Medal con vento più leggero, anche perché abbiamo avuto 10 giorni di allenamento qui prima delle olimpiadi sempre con vento leggero, condizioni che amo. E’ stato anche duro psicologicamente accettare questo cambio proprio durante le regate olimpiche, fortunatamente l’abbiamo gestito bene, ci siamo rimboccati le maniche e speriamo che alla fine arrivi il nostro vento. In Italia si dice meglio tardi che mai!

“Ero più nervoso all’inizio dei Giochi che adesso. Si riesce a spezzare un po’ la pressione fortunatamente andando in acqua, adesso siamo quasi alla fine, ammetto che un po’ di pressione c’è, la notte è difficile addormentarsi, il comodino è pieno di melatonina, però fa tutto parte dei Giochi. 

“Cosa penso delle storie di atleti che non sono riusciti a gareggiare proprio a causa della tensione? Penso che tutti gli atleti che sono qui all’Olimpiade per vincere una medaglia affrontano tanti sacrifici a livello della propria vita. La pressione sale anche solo pensando a tutti i sacrifici che si è fatto, ai singoli allenamenti, c’è la voglia di non sprecare tutti gli anni di preparazione, alzatacce la mattina presto, serate non fatte con gli amici. La pressione c’è, i sacrifici sulle spalle anche, ed è facile non gestirla nel modo giusto, in questo contesto e con tutti i media addosso.

“Il windsurf RS:X non sarà più olimpico a Parigi 2024, questa è la mia opportunità e non voglio farmela scappare. Forse proverò la nuova tavola foil per i prossimi Giochi, non ho avuto le forze né il tempo per pensare alle prossime Olimpiadi: per adesso il mio futuro si ferma a dopodomani!”