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news del 17.05.2016
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Swiss Open Championship a Maccagno

L’olandese Misha Heemskerk ha letteralmente dominato il terzo appuntamento della stagione agonistica nazionale dalla Cat A Italia, l’Associazione di Classe dei Catamarani Classe A, che si è concluso ieri a Maccagno presso la locale Unione Velica. 49 gli equipaggi iscritti, un numero assai ragguardevole, favorito dal fatto che questa regata nazionale, in un inedito formato dal sabato al lunedì, era inserita nel calendario della SACA, l’Associazione di Classe Svizzera, come Swiss Open Championship. Inevitabile quindi una folta rappresentanza svizzera con 20 equipaggi iscritti. Solo 16 invece gli italiani al via, mentre la compagine straniera veniva completata da 9 equipaggi tedeschi, 3 olandesi ed un francese.
Il programma delle nove prove nei tre giorni di regata in realtà è stato pesantemente condizionato dall’instabilità meteorologica che ha caratterizzato il fine settimana. Infatti, proprio all’inizio della manifestazione, approfittando di una leggerissima brezza, l’unica prova fatta partire è stata annullata dopo due giri per l’improvviso calo del vento. La calma assoluta del vento ha poi perdurato per il resto della giornata non consentendo più di disputare nessuna regata. Domenica situazione completamente cambiata: vento da Nord oltre i limiti di classe nel primissimo mattino, poi fortunatamente sceso a 18 nodi (con raffiche a 22) all’orario di partenza, saggiamente fissato alle 10 dal Presidente del Comitato, Signor Crispino. Intensità più abbordabile per la seconda prova, con vento sceso a 10-12 nodi, ma che ugualmente ha messo in difficoltà i più a causa di una sua forte instabilità. Terza prova assai più regolare per effetto di un leggero rinforzo del vento che si è assestato a 15 nodi. Il giorno seguente, un vento da Sud assai più regolare, passato dai 15 nodi della prima prova ai 10 al termine della manifestazione, ha consentito di disputare altre tre prove.
Domino assoluto del vice Campione del Mondo, l’olandese Misha Heemskerk, che ha vinto tutte le prove disputate tranne l’ultima; la rottura del trapezio gli ha impedito infatti un altro successo che in realtà sarebbe stato clamoroso: partito con ben 4 minuti di ritardo (si era rilassato un attimo...), era già primo alla boa di poppa. Alla sue spalle, lotta serrata per il titolo svizzero tra Sasha Wallmer e Sandro Caviezel che hanno concluso nell’ordine separati da un solo punto. Quarto classificato, il direttore tecnico dell’Holland Composite Pieter-Jan Dwarshuis, quindi in quinta posizione e primo degli italiani, l’inossidabile Paolo Penco, seguito dai tedeschi Bob Baier, Helmut Stumhofer, Marco Goetz ed a seguire da Daniele Menegatti e Marco Gaeti, con Menegatti primo tra le barche classiche, ovvero non volanti. Paola Longhi dell’Unione Velica Maccagno, unica ragazza in gara, ha terminato al 37mo posto.
Dal punto di vista tecnico le condizioni lacustri, come da pronostico, hanno favorito le barche volanti, cioè quelle equipaggiate da derive e timoni progettate per l’iper-sostentamento idrodinamico. Come già evidenziato, le prime 8 posizioni sono tutte occupate da barche con questa caratteristiche. Degno di nota il fatto che a Maccagno, per la prima volta in una regata italiana si è potuto ammirare il nuovo DNA F1 della Holland Composite, un autentico gioiello di carbonio portato al successo da Heemskerk ed usato sia da Dwarshuis sia da Penco. Gli svizzeri sul podio invece hanno entrambi utilizzato una piattaforma Scheurer G7. Per gli alberi ormai vige il monopolio Fiberfoam mentre per le vele in evidenza le Deck Sweeper dal profilo rastremato della Misha Sails tagliate proprio Heemskerk.
Il prossimo appuntamento per la Flotta sarà sul Lago di Garda presso il Circolo Vela Arco, dal 3 al 5 giugno, per la quarta edizione del Campionato Europeo di Primavera, regata non valida per la Ranking List Nazionale, ma che tuttavia richiamerà i più forti timonieri europei.