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news del 25.09.2009
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ITALIA70 - IL TRICOLORE ALLA VOLVO OCEAN RACE

Italia 70, la sfida italiana alla Volvo Ocean Race, è stata presentata ieri allo Yacht Club Italiano. Ad annunciarla Giovanni Soldini, John Elkann e Carlo Croce.

Italia 70 ha mosso il suo primo passo con l’acquisto di una barca: si tratta di Ericsson 3, che nell’ultima edizione della Volvo Ocean Race ha dominato la tappa più dura, quella che doppia il mitico Capo Horn. L’obiettivo di Italia70, che ha in Giovanni Soldini – 2 giri del mondo e oltre 30 traversate atlantiche all’attivo – la guida in mare, sarà quello di aggregare un gruppo di aziende che sosterrà il team italiano con una prospettiva di lungo periodo.

La campagna per la Volvo Ocean Race avrà una durata di 3 anni e Italia70 ha intenzione di partecipare alle prossime due edizioni della regata. La scelta di puntare su uno scafo già collaudato come Ericsson 3 permetterà inoltre al team di iniziare subito gli allenamenti oceanici necessari per raggiungere il massimo grado di preparazione in vista della partenza.

Intorno alla barca si creerà un network di competenze ed eccellenza tutto italiano che verrà portato in giro per il mondo: per mare durante le tappe della regata e a terra, durante le soste del giro che toccherà almeno 8 località del mondo. Nel triennio 2010-2011-2012 la Volvo Ocean Race costituirà l’evento velico di maggiore interesse globale. Per citare i numeri della scorsa edizione, durante la sosta a Quingdao (per la prima volta la VOR si è fermata in Cina) 400.000 visitatori hanno visitato il villaggio regata e circa 260 milioni di spettatori hanno seguito l’evento sulla TV locale.

Nello spirito di creare e consolidare una nuova generazione di velisti oceanici, il team attingerà le proprie risorse dal bacino dei velisti italiani per dare vita a una 'nazionale italiana dell’oceano' che esporti nel mondo il proprio talento e le proprie competenze. In quest’ottica la Federazione Italiana Vela, insieme a Giovanni Soldini, svilupperà in parallelo all’avventura della Volvo Ocean Race la prima scuola per velisti oceanici in Italia.

La sfida di Italia70 è anche quella di rappresentare un approccio allo sport pulito e basato sul rispetto per l’ambiente. Oltre al pool di aziende, infatti, i consolidati rapporti con Università e Centri di Ricerca nazionali consentiranno alla squadra di essere un laboratorio per soluzioni green, dalla gestione dell’energia allo smaltimento dei rifiuti.

La regata
Nella primavera del 1974, uno Swan 65 di serie con un equipaggio messicano attraccava al porto di Portsmouth dopo 133 giorni di navigazione e 27.500 miglia sotto lo scafo. Aveva appena finito, e vinto, la Whitbread Round the World Race, la prima regata «globale» aperta a chi si volesse misurare in un giro del mondo che passava per le aree più tempestose del pianeta. Poche regole, la maggior parte delle quali dettate dagli elementi atmosferici e dal buon senso degli skipper, una linea di arrivo e un traguardo con in mezzo migliaia di miglia, onde alte come palazzi, albatros, iceberg e calme equatoriali.

Il fascino di questa regata, diventata nel 2001 Volvo Ocean Race, ha sempre esercitato un grande ascendente per i navigatori italiani: basta pensare che già alla prima edizione presero parte tre imbarcazioni del nostro Paese (Giorgio Falck, Doi Malingri ed Eric Pascoli). 16 anni fa, a poppa del WOR 60 Brooksfield, il tricolore aveva sventolato per l’ultima partecipazione italiana al giro.

La Volvo Ocean Race oggi
Dopo aver negli anni cambiato il formato della regata e lo standard delle barche, gli organizzatori della Volvo Ocean Race hanno dato vita a un super evento cui partecipano i migliori e più forti team mondiali. Una regata lunga 8 mesi che porterà i partecipanti a toccare alcuni dei più importanti e suggestivi porti mondiali a bordo degli incredibili Volvo 70, le imbarcazioni scelte per questo genere di regata. La prossima edizione della Volvo Ocean Race partirà da Alicante (Spagna) nell’autunno 2011. Comprende 8 tappe distribuite nei 5 continenti e l’arrivo è previsto nel giugno 2012. La regata si disputerà a bordo dei Volvo 70 di ultima generazione. Imbarcazioni ad altissimo contenuto tecnologico, con un equipaggio di 10 persone e capaci di sviluppare velocità massime prossime ai 40 nodi, a tutto vantaggio della spettacolarità dell’azione. Se nella prima edizione del 1973, a bordo della barca vincitrice calcolavano una media di 6 bottiglie di vino al giorno e 250 lattine di birre a tappa, l’edizione moderna conta su ritmi molto più serrati e una preparazione meticolosa. Le barche di oggi sono delle autentiche barche da corsa, tanto estreme quanto sicure per l’equipaggio di 10 persone che è consentito dal regolamento. A bordo la tensione in navigazione è pari, se non superiore, a quella di una regata costiera.

Le barche
Il Volvo 70, introdotto come successore del più piccolo Volvo Ocean 60 (utilizzati dal 1993 al 2001), è un mostro di oltre 20 metri, con un albero in carbonio di oltre 30 metri, chiglia basculante, serbatoi di zavorra mobili (water ballast), derive di prua mobili (canard), linee d’acqua tiratissime e strutture in materiali compositi. Per dare un’idea delle potenzialità, nella scorsa edizione questi scafi hanno 'macinato' medie giornaliere superiori alle 600 miglia con una velocità ‘media’ di 25 nodi con punte fino a 39 nodi.