federvela.it
news del 02.08.2013
Versione stampabile Invia per email

Decreto Balduzzi: il testo e le note applicative

Il decreto ministeriale 24 aprile 2013 “ Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di altri eventuali dispositivi salvavita ( 13°06313 ) convertito dalla legge 8 novembre 2013 e pubblicato sulla GU n. 169 del 20/07/2013 ( cosiddetto “ decreto Balduzzi” ) introduce alcune importanti novità riguardo alla certificazione medica per attività sportive non agonistiche. Tali attività vengono meglio definite dall’art. 3 del decreto stesso, che abroga il precedente decreto ministeriale 28 febbraio 1983 “ Norme per la tutela sanitaria dell’ attività sportiva non agonistica “. Per attività sportive non agonistiche si intendono , tra le altre, quelle organizzate dal CONI, dalle Società Sportive affiliate alle federazioni Nazionali, alle Discipline Associate e agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI, praticate da coloro che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del DM 18 febbraio 1982 “ Norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva agonistica”. Ricadono in questa definizione tutti i tesserati FIV che svolgono attività velico – sportiva, che fino ad oggi hanno avuto l’obbligo di certificazione medica di tipo “ non agonistico “ ( certificato di tipo A, secondo il regolamento al tesseramento FIV – vedasi Allegato C ).
Il certificato medico per tali soggetti può essere rilasciato dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta ( Medico e Pediatra “ di famiglia” ) , limitatamente ai propri assistiti, o dal Medico Specialista in Medicina dello Sport, su apposito modello predefinito ( allegato C del DM ). Gli accertamenti finalizzati al rilascio di tale certificato devono necessariamente comprendere la misurazione della pressione arteriosa e l’esecuzione di un elettrocardiogramma a riposo; in caso di sospetto diagnostico, o in presenza di patologie croniche e conclamate, il Medico certificatore ha la facoltà di avvalersi della consulenza dello Specialista in medicina dello Sport o dello Specialista di branca.
Lo stesso DM , all’art. 5, prevede che le Società Sportive professionistiche e dilettantistiche si dotino di defibrillatori semiautomatici esterni ( cosiddetti DAE ), risprettibamentre entro sei e trenta mesi dall’entrata in vigore del DM; l’onere della dotazione del defibrillatore è a carico della Società Sportiva, fatta salva la possibilità, per Società Sportive operanti presso gli stessi impianti sportivi, di associarsi per l’attuazione delle disposizioni di cui all’ art. 5 del DM. E’ facoltà delle Società Sportivedi demandare l’onere dellla dotazione del DAE al gestore dell’impianto sportivo attraverso un accordo che definisca anche le responsabilità in merito all’uso e alla gestione. Nell’allegato E, art. 4.1, il DM definisce le caratteristiche del DAE, e all’art. 4.2 prevede la presenza , all’interno della Società Sportiva o dell’impianto sportivo , di soggetti formati per l’uso del DAE, e, all’art 4.3, prevede che i DAE siano sottoposti alle periodiche verifiche , controlli, e manutenzioni previste dai manuali d’uso, e nel rispetto delle vigenti normative per le apparecchiature elettromedicali.

Prenotazione Libri Giunti-FIV

Convenzioni