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La Federazione Italiana Vela

Il ruolo della Federazione
La FIV è una Federazione ben radicata sul territorio nazionale che conta più di centomila tesserati distribuiti in 735 circoli velici (dati al 2014). Nonostante il momento di difficoltà dell’intero  Sistema Paese, questi numeri rappresentativi del movimento velico italiano si mantengono stabili e in qualche area territoriale crescono in controtendenza con il dato medio di fidelizzazione del movimento sportivo.
L’organizzazione federale, il lavoro dei circoli velici, l’esclusivo sistema di Scuole Vela, con istruttori  qualificati, sono la garanzia di ingresso, ogni anno, per oltre 40.000 giovani nello sport velico; fra questi molti si avviano alla pratica agonistica, potendo scegliere tra innumerevoli tipologie di imbarcazioni che rispondono al nome di Classi. Si va dalle piccole derive giovanili, barche di 2-3 metri per una sola persona di equipaggio, alle derive più grandi e tecniche che sono anche classi olimpiche, alle barche con chiglia fissa, ai cabinati d’altura impegnati in regate costiere o d’altomare, fino alle grandi barche per le navigazioni oceaniche in solitario o in equipaggio dove i colori italiani hanno sempre avuto un ruolo distintivo.
L’universo delle classi veliche comprende anche imbarcazioni di recente ideazione quali i multiscafi (catamarani e trimarani), i windsurf, il kite surf: tutte queste imbarcazioni ed i loro equipaggi danno vita a grandi eventi nazionali e internazionali, ai circuiti del Match Race (la specialità con il duello tra due sole barche), che esprime nella sua dimensione massima la competizione velica sportiva più conosciuta, la Coppa America.
La Federazione Italiana Vela coordina, regola e assiste questa attività in Italia, spaziando, quindi, dalla promozione della cultura nautica ai ragazzi delle scuole, alla vela olimpica. La FIV, d’intesa con il MIUR (il Ministero  dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), promuove la cultura velica nelle scuole attraverso un progetto riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione,  il VelaScuola, e accoglie quanti vogliano intraprendere  l’esperienza di andare per mare con le oltre 500 scuole di vela organizzate dai circoli affiliati.

Tutti i numeri della FIV
112.706 tesserati sul  territorio italiano
40.000 alunni coinvolti nel  progetto VelaScuola
3.398 Manifestazioni
735 Società veliche affiliate
515 Scuole Vela

L’organizzazione FIV
La Federazione ha una struttura piramidale alla cui base è posta l’Assemblea federale costituita da tutte le società affiliate in regola con le norme statutarie, dai rappresentanti degli atleti e dai rappresentanti dei tecnici eletti nelle Assemblee zonali.
L’Assemblea elegge ogni quadriennio olimpico: il Presidente, il Consiglio Federale, il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti (due Revisori su tre sono di nomina  CONI). Il Consiglio Federale è formato dal Presidente, che ha la rappresentanza legale della FIV, da 7 Consiglieri, da 1 rappresentante dei Gruppi Sportivi Militari, da 1 Consigliere in rappresentanza degli atleti e da 1 Consigliere in rappresentanza dei tecnici; il Consiglio governa e coordina l’attività nazionale in armonia con l’indirizzo espresso dall’Assemblea nazionale.
Al fine di propagandare, sviluppare, organizzare e disciplinare la pratica della vela capillarmente sul territorio nazionale il Consiglio Federale istituisce organi periferici - Zone FIV - che attualmente sono 15.

Un po’ di storia
Le origini dell’attività velica e la fondazione dei primi circoli velici in Italia risalgono alla seconda metà dell’Otto- cento a opera di esponenti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia, proprietari di prestigiose barche da diporto, e grazie allo sviluppo della prima attività cantieristica per la costruzione di barche da diporto.
La prima testimonianza scritta di una regata organizzata e svolta in Italia risale al 1850, una regata di «...canotti veleggianti avvenne sul Lario il 20 agosto 1850...». A questa prima regata seguì nel 1872 la fondazione del Regate Club sul Lago di Como. Il 7 agosto 1880 nasce il Regio Yacht Club Italiano, cui segue negli stessi anni la fonda- zione di sezioni ad esso appartenenti (Livorno, Isola d’Elba, Civitavecchia, Napoli); a Roma nel 1872 viene fondata la Società Ginnastica dei Canottieri del Tevere; a Napoli, sempre nel 1872, viene fondata la Società di Regate che ebbe però vita breve. Gli anni successivi vedono la nascita del Circolo Canottieri Italia (1889), l’attuale Circolo del Remo e della Vela Italia, e del Canottieri Sebetia (1893), oggi Reale Yacht Club Canottieri Savoia.
Dal 1899 al 1909 circoli velici del Lago Maggiore, del Lago di Como, di Cornigliano e Napoli, promuovono i primi monotipi (sociali) con lo scopo di dar vita a barche di minor costo e con l’intenzione di ampliare la base di questo sport, avvicinando i giovani alla vela. Il primo monotipo italiano nasce nel 1899 a Venezia, una barca di quasi sette metri per novecentocinquanta lire del Regio Verbano Yacht Club e del Regio Regate Club Lariano.
Le prime classi a restrizione nascono in Liguria, dove i velisti che non gareggiavano né con le classi internazionali a formula, né con i monotipi, partecipavano alle regate, dette d’incoraggiamento, con le barche esistenti sulle spiaggia. Inizialmente ogni circolo stabiliva le sue regole, ma ben presto emerse l’esigenza di un regolamento comune che facesse un po’ d’ordine nelle caratteristiche delle barche che partecipavano a queste regate.
Nel 1907 viene fondata l’International  Yacht Racing Union (IYRU), l’attuale  International  Sailing Federation (ISAF) e approvato il Regolameto di Regata. Nel 1913 nasce a Genova l’Unione Nazionale della Marina da Diporto, per promuovere e sviluppare la navigazione da diporto e disciplinare le manifestazioni, coordinando l’opera delle diverse società di yachting. Poi è la volta della Reale Federazione Italiana della Vela che nasce ufficialmen- te il 13 aprile  del 1927,  su indicazione  del CONI, e utilizza  a tale scopo la sede del Reale Yacht Club Italiano a Genova. Da queste origini  la spiegazione  al perché la sede della FIV è ancora oggi a Genova. Il primo presidente della  RFIV è Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi, dal 1927 al 1933. Dal 1933 al 1941 tocca al barone Alberto Fassini Camossi, e dal 1941 al 1945 al capitano Antonio N. Cosulich. A Firenze nel novembre del 1946 nasce l’USVI, Unione delle Società Veliche Italiane, di cui è presidente fino al 1956 il marchese Paolo Pallavi- cino. Dal 1957 al 1964 sono gli anni di una vera trasformazione in chiave moderna ed internazionale della vela: il presidente è Beppe Croce (che diventerà anche presidente della Federazione Internazionale). Croce ne resta presidente fino al 1980. Dal 1981 al 1988 è presidente Carlo Rolandi. Dal 1989 al 2008 è presidente Sergio Gaibisso. Dal 2008 al 2016 la FIV è stata presieduta da Carlo Emilio Croce. Dal 2016 il presidente è Francesco Ettorre.

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