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Nuovo regolamento di regata 2009-2012 Progetto VelaScuola
L'eccellenza dello Sport, anche nella vela

La Vela Olimpica è il fiore all’occhiello dell’attività della Federazione Italiana Vela. L’Olimpiade resta il sogno, l’obiettivo, il mito da raggiungere e da guadagnare per ogni atleta, da sempre. Vale per tutti gli sport, vale anche per lo sport velico, tra i più antichi e presenti nella tradizione olimpica.

Lo sviluppo dello sport olimpico negli anni moderni, l’abbassamento dell’età degli atleti, la preparazione sempre più professionale e scientifica di atleti, tecnici, strumenti e attrezzature, l’evoluzione delle tecnologie nell’allenamento e nei materiali, la diffusione di una cultura atletica e agonistica in un numero crescente di paesi: tutto questo ha attraversato e mutato profondamente il movimento olimpico e lo stesso mondo dello sport nel suo complesso. La Vela è stata anch’essa parte di questa straordinaria evoluzione. Oggi gli atleti della Vela raggiungono l’Olimpiade attraverso sacrifici, preparazione, allenamenti a terra e in mare, programmazione, professionalità e dedizione, propria e di schiere di tecnici e collaboratori, allenatori, medici, fisioterapisti. Timonieri e prodieri dello sport velico olimpico hanno sviluppato alla pari dei colleghi atleti di altre discipline una cultura dell’approccio all’evento olimpico che è insieme causa ed effetto di quella “eccellenza sportiva” che si manifesta nella corsa ai Cinque Cerchi e alle medaglie.

L’ISAF, la Federvela mondiale, in accordo con il CIO e a volte da esso stimolata, ha perseguito una politica di massima diffusione alle autorità nazionali di tutti i continenti dello sport velico olimpico. Nelle ultime edizioni dei Giochi la Vela ha assegnato 33 medaglie in 11 classi maschili e femminili, distribuite a un numero crescente di paesi, cambiando profondamente le vecchie geografie della supremazia di alcune nazioni di grandi tradizioni nello yachting.

In futuro, come vuole l’ulteriore evoluzione del CIO e le esigenze generali del formato stesso dei Giochi, la Vela dovrà sempre più mantenere o adeguare caratteristiche confacenti agli sport olimpici. In particolare le sfide riguardano la visibilità (in particolare la “tele” visività) dello sport velico, la sua diffusione in un maggior numero di paesi e continenti, il contenimento dei numeri di atleti ammessi secondo la filosofia del numero chiuso e della lotta al gigantismo olimpico.

Nel 2008 a Pechino le classi della Vela erano 11. Nel 2012 a Weymouth (Londra), saranno ridotte a 10. In ogni caso l’Olimpiade resta la “casa” dell’eccellenza sportiva e agonistica della Vela, e giustifica sforzi e risorse umane e finanziarie da parte di tutte le autorità nazionali, e da parte della nostra Federazione Italiana Vela, per promuovere sin dai giovani lo spirito olimpico, per preparare grandi atleti, per partecipare con le squadre più ampie e più competitive, per conquistare medaglie e soddisfazioni davvero “olimpiche”, creando personaggi, uomini e donne che siano di esempio e servano a continuare la saga dell’eccellenza dello sport. (FC)