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1948 - 1957

La ripresa dell'attivitą agonistica e politica in Italia

I Giochi Olimpici del 1948 e le medaglie del 1952 e 1956

La vela d'altura in Mediterraneo e i primi successi delle barche italiane

La nascita dell'Admiral's Cup


I risultati delle Olimpiadi

I quadri della FIV
1948-1957

La ripresa dell'attività agonistica e politica in Italia

Nel 1945 tra le macerie di una guerra appena finita, riprende l'attività velica in tutta Italia. Le prime regate vennero organizzate nel 1945 a Napoli, sul lago Maggiore, sul lago di Como, poi a Trieste, Venezia, Genova, e così via. Anche l'attività sociale dei circoli riprendeva vita: la prima regata di rilievo organizzata nel dopoguerra è il Campionato Italiano Star nell'agosto del 1946. Vi parteciparono quattordici equipaggi e il podio vedeva Agostino Straulino primo, seguito da Dario Salata e Tiito Nordio (foto n. 1) Sempre a Napoli, nel 1947, veniva disputato il Campionato Europeo classe Star (foto n. 2), con un podio tutto italiano (primo Tito Nordio - Nicolò Rode, secondo Roberto Ciappa - Carlo Rolandi, terzo Dario Salato - Roberto Mondelli).

Parallelamente con la fine della guerra e del periodo fascista, si pensa ad un organismo che sostituisca la Reale Federazione Italiana della Vela. A sostituzione della RFIV venivano fondati diversi comitati zonali e regionali   e dopo alcuni tentativi di riorganizzazione a livello nazionale, il 25 marzo del 1946 era indetto un referendum, votato da 87 circoli. Il 25 aprile 1946 veniva eletto Presidente dall'Assemblea Pietro Lodolo e poco dopo (novembre '46) nasce l'USVI, Unione Società Veliche Italiane, presidente il Marchese Paolo Pallavicino. La prima riunione si svolse a Genova, nella sede provvisoria dello Yacht Club Italiano, il 26 gennaio del 1947.

1948, la Settimana Velica Internazionale di Genova tornava in scena e a Trieste si organizzava il Campionato Europeo Star, con vittoria del napoletano Nino Cosentino con Renato Morelli a prua.

L'anno successivo arrivava in Italia il Lightning, una barca di 5,79 metri progetto dell'americano Olin Stephens, che otteneva subito un buon successo, tanto da organizzare e disputare a Napoli nello stesso anno il primo Campionato Italiano di Classe (foto n. 3).

Sempre nel 1949, l'USVI deliberava con approvazione dei circoli affiliati, due classi nazionali, rispettivamente con due e tre persone di equipaggio: la deriva Nazionale S di 4.5 metri e quella U di 5.5 metri (foto n. 4) (foto n. 5) . Seppur importanti per la crescita di giovani velisti, queste Classi non ottennero negli anni il successo sperato.

L'Assemblea dell'USVI nel 1949 confermava quasi tutti i precedenti consiglieri, a partire dal Presidente marchese Paolo Pallavicino, per il biennio 1949-1950 .

Sempre nel 1949 a Montecarlo (Principato di Monaco), Agostino Straulino conquistava il primo dei suoi otto titoli Europei nella Classe Star (foto n. 6) .

Ancora nel 1949, l'IYRU sceglieva la Classe Internazionale 5.5 metri SI, quale nuova classe a formula piccola, che divenne subito classe olimpica per i Giochi di Helsinki del 1952 insieme al 6 M SI, al Dragone, alla Star e al Finn (nato Fint). Le prime regate della nuova classe internazionale si disputarono a Genova nel 1951, con dominio delle barche svedesi. Gli italiani iniziarono a primeggiare dopo due anni, quando Twins VI (progetto e costruzione Baglietto) timonato da Max Oberti con Antonio Carattino e Carlo Maria Spirito, vinse in Finlandia la Coppa Italia nel 1953 (foto n. 7). Twins VI conquistava la Coppa Italia ancora nel 1954 a Genova, e nel 1955 trionfava in Svezia nella Coppa d'Oro.

Sul finire degli anni quaranta e in quelli successivi, lo Snipe, che prima della guerra si era diffuso grazie alla formula del "fai da te",   passava dalla costruzione amatoriale a quella professionale e le nuove barche da battere furono quelle costruite dall'istriano Danilo D'Isiot, che sviluppò le potenzialità insite nel Regolamento di Stazza, nello scafo e nel piano velico. (foto n. 8). Successivamente nel 1955, gli italiani Mario Capio - Lorenzo Podestà, conquistarono il titolo Mondiale di Classe a Santander, in Spagna.

1952, mentre l'FD, spinto dall'IYRU, si diffondeva in tutta Europa (Mario Capio -Tullio Pizzorno vinceranno poi il titolo Mondiale nel 1959), Beppe Croce, già nel consiglio dell'USVI, veniva nominato rappresentante dei paesi del Mediterraneo in seno al Comitato Permanente dell'IYRU e rappresentante dell'Italia.

Per il quadriennio 1953-1956 , viene confermato il Consiglio uscente dell'USVI , Presidente sempre Paolo Pallavicino.
 
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I Giochi Olimpici del 1948 e le medaglie del 1952 e 1956

La prima edizione delle Olimpiadi dopo la fine della seconda guerra mondiale si disputò aLondra nel 1948, (Torbay, tra Torquay e Brixham, per la vela). Cinque le classi in regata: 6 M SI, Star, Dragone, Firefly e Swallow. Il migliore degli italiani fu l'equipaggio Star composto da Agostino Straulino e Nicolò Rode che con il vecchio Legionario costruito nel '38 da Baglietto, prendeva due squalifiche piuttosto discutibili, arrivava a un passo dall'oro nell'ultima prova e chiudeva quinto grazie alla rottura dell'albero. L'Italia (foto n. 9) non vinceva alcuna medaglia, mentre a livello internazionale si faceva notare un giovane danese, Paul Elvström, che si aggiudicava l'oro nel singolo Firefly, primo di quattro trionfi olimpici.

Straulino e Rode (foto n. 10) , si presero la rivincita quattro anni dopo, a Helsinki nel 1952 , aggiudicandosi la medaglia d'oro classe Star e vincendo anche il titolo Italiano, l'Europeo e Mondiale . L'oro di Straulino-Rode divenne leggendario, mentre il resto della squadra otteneva un buon piazzamento con Adelchi Pelaschier settimo nel Finn, e con l'equipaggio guidato da Enrico Massimo Poggi, ottavo nei 6 M SI.

Ancora quattro anni, un periodo in cui i velisti italiani ottennero una serie di ottimi risultati in campo internazionale, fino ai Giochi di Melbourne del 1956 , disputati con le classi 5.5 M SI, Star, Dragone, Finn e Sharpie 12 mq. La squadra olimpica azzurra (foto n. 11) è ancora protagonista: Straulino-Rode portavano la loro Star Merope III alla medaglia d'argento , causa anche una squalifica (foto n. 12) . Peccato per il quarto posto di Mario Capio - Emilio Massino nella classe Sharpie, sesti invece Sergio Sorrrentino - Piero Gorgatto - Annibale Pelaschier nei Dragoni (foto n. 13) , settimi Max Oberti - Antonio Carattino - Carlo Maria Spirito nei 5.5 M SI, settimo Adelchi Pelaschier nei Finn, classe in cui il danese Paul Elvström conquistava la terza medaglia d'oro consecutiva.
 
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La vela d'altura in Mediterraneo e i primi successi delle barche italiane

Nel 1949 cominciarono a diffondersi le regate di crociera, ancora non si chiamavano d'altura, anche nel Mediterraneo. Il Real Club Nautico di Barcellona, lo Yacht Club di Francia e lo Yacht Club Italiano concordavano il programma di due manifestazioni. La prima, una specie di rally a tappe, iniziava i primi di luglio del '49 partendo da Barcellona per concludersi, con soste a Formentor e Palma di Maiorca, a Cannes. La seconda disputata nell'agosto dello stesso anno con il regolamento del RORC (Royal Ocean Racing Club), comprendeva la Cannes-Portoferraio e la Portoferraio-Portofino. Vi partecipavano ventidue imbarcazioni e tra le protagoniste si faceva notare Radiosa Aurora , un progetto di Cesare Sangermani per il Conte Giulio Tondani.

Nel 1950 veniva organizzata la Crociera Mediterranea (Saint Tropez-Ajaccio e Ajaccio-Ischia), che vide la vittoria della Classe RORC Orsa Minore della Marina Militare, costruito da Sangermani.

Le prove d'altomare riscossero progressivamente sempre più interesse, coinvolgendo un numero crescente di velisti, progcettisti e cantieri. In quel periodo gli scafi italiani protagonisti sono Chiar di Luna della Marina Militare (foto n. 14) , Lanzerota di Pietro Baglietto, Mait I Classe RORC di Italo Monzino, e Miranda IV di Carlo Ciampi, che si aggiudica in overall la regata d'Altomare Mediterranea.

Nel 1951 lo Yacht Club Italiano include i III Classe RORC nella Settimana di Genova, mentre nascono regate come la Portofino-Isola del Tino e la Portofino-Gorgona. Regate anche in Adriatico e sul Garda, la più famosa delle quali è la Centomiglia (foto n. 15), che nella sua prima edizione veniva vinta dal 6 M SI Airone timonato da Umberto Peretti Colò, mentre a Parigi, nel gennaio del 1952 il CIM (Comitato Internazionale per le Regate del Mediterraneo) istituisce la IV Classe RORC, che in Italia viene chiamata Classe C.

Nello stesso periodo, l'attuale Yacht Club Sanremo, fondato nel 1947 con il nome Compagnia della Vela di Sanremo, organizzava una regata, il Meeting Sanremo Mare che ebbe scarso successo. Da li, la CV di Sanremo cominciò a pensare all'organizzazione di una nuova regata, sull'esempio delle grandi prove inglesi come il Fastnet e dopo una serie di riunioni, l'11 luglio del 1953 prese vita la Giraglia su percorso Cannes-scoglio della Giraglia-Sanremo.

Nel 1953 veniva adottato nel Mediterraneo per la prima volta il TCF, un sistema studiato dagli Ingegneri italiani Gianfranco Bertelli e Beppi Scarpa . Sempre nello stesso anno in ambito internazionale, si registravano due importanti successi di Artica II , il seconda classe RORC della Marina Militare che nel 1956 si aggiudica la Torbay-Lisbona nella sua divisione e nel 1958 la Brest-Las Palmas in generale.
 
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La nascita dell'Admiral's Cup

1955, il grande successo della più importante regata d'altura internazionale, il Fastnet (605 miglia isola di Wight - scoglio del Fastnet - isola di Wight) spinse Sir Myles Wyatt, ammiraglio del RORC, John Illinghwort, vincitore di due Fastnet e ideatore della Sydney-Hobart, Peter Green, Geoffrey Pattison e Selwyn Slater, tutti uomini delle regate d'altura, a dar vita alla Admiral's Cup. Un evento da disputarsi negli anni dispari, tra squadre inglesi e americane di tre imbarcazioni, con una classifica fatta con i risultati del Fastnet, della Channel Race, una regata d'altura, e delle regate per la Britannia Cup e la New York Yacht Club Cup, riservata a barche di lunghezza al galleggiamento da 30 a 60 piedi.

L'Admiral's Cup veniva disputata la prima volta nel 1957. Facevano parte della squadra americana Carina II , Figaro e White Mist e di quella inglese Jocasta , Myth of Malham e Uomie , appartenenti rispettivamente ai quattro donatori della Coppa: Illinghwort, Green, Pattison e Slater. Vincevano gli inglesi per solo due punti.
 
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Foto 1: 1946, Napoli Campionato Italiano Star. Al centro, Beppe Croce; in basso Tito Nordio, Agostino Straulino e Bruno Bianchi. (archivio Carlo Rolandi)
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Foto 2: Campionato Europeo Star, Napoli 1947. (archivio Carlo Rolandi)
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Foto 3: Nel 1949, il Lightning viene adottato dai circoli partenopei e dalla Marina Militare. Lungo 5,791 metri, ha una superficie velica di 16,36 metri quadrati.( foto Franco Belloni)
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Foto 4: Due barche della Classe S monotipo (la Classe S prima a restrizione diveniva monotipo nel 1969).
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Foto 5: Deriva U Alcione , vincitrice di tre campionati italiani con Mario Capio. (foto Franco Belloni)
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Foto 6: Agostino Straulino - Nicolò Rode su Merope II , la Star con cui vinsero un titolo Mondiale (1953), quattro titoli Europei (dal 1953 al 1956) e tre titoli Italiani (dal 1954 al 1956). (foto Franco Belloni)
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Foto 7: Twins VI in regata nel Nord Europa.
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Foto 8 : Punta Salvore , lo Snipe progetto e costruzione Danilo D'Isiot, vincitore di tre campionati Italiani dal 1952 al 1954.
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Foto 9: foto di gruppo per la squadra italiana della vela a Torquay.
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Foto 10: Agostino Straulino, il grande campione della classe Star.
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Foto 11: La squadra italiana della vela in partenza per Melbourne.
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Foto 12: Merope III con cui Straulino - Rode vinsero la medaglia d'argento nel 1956 e nello stesso anno, il titolo Mondiale.
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Foto 13: Il Dragone italiano Aretusa , sesto ai Giochi di Melbourne e vincitore nel 1958 della Coppa d'Oro.
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Foto 14: Chiar di Luna , il terza Classe RORC della Marina Militare, progetto e costruzione Cesare Sangermani.
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Foto 15: Una immagine storica: la partenza l'8 settembre 1951 della prima edizione della Centomiglia del Garda.

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