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Intervista a Luca Bursic Luca Bursic, 14 anni di Milano comincia ad andare a vela all'età di 7 anni. E' il padre, ex regalante, a introdurlo nel mondo dell'Optimist, dove Luca ottiene brillanti risultati: due volte vincitore della Coppa Primavela, a Vada nel 1994 e Pescara nel 1995, campione italiano 1996 a Ostia, primo alle selezioni per il mondiale nel 1995 a Follonica e nel 1996 a Marsala, il titolo mondiale di quest'anno a Carrickfergus nell'Irlanda del nord, e infine il titolo italiano 1997. Luca frequenta il primo anno del Liceo Scientifico e durante la stagione invernale si allena nei week-end. Nel mese che ha preceduto il mondiale ha seguito un programma di preparazione fisica con Andrea Madaffari. Dieci giorni in montagna e poi la partenza per l'Irlanda e le regate del mondiale che lo ha visto in piena forma. Ecco a caldo le sue prime impressioni subito dopo la conquista del titolo mondiale. Campione mondiale: cosa provi? Sono felice. Non me l'aspettavo, perché è difficile, sono tutti forti. In questi ultimi giorni ero un po' nervoso, allora ho cercato di riposarmi, mi stendevo sul letto e non pensavo più alle regate. Quando hai capito che potevi farcela? Sono arrivato qui abbastanza tranquillo e pensavo di classificarmi nei primi dieci. Dopo il primo giorno ho visto che gli altri non erano così forti come pensavo, così mi sono convinto che potevo vincere e avanzando piano piano sono andato meglio. Dei tuoi avversari chi hai temuto di più? Sicuramente l'argentino. Alla fine della penultima regata avevo un solo punto di vantaggio, poi ha sbagliato l'ultima prova... La penultima non era andata benissimo, o almeno era cominciata male per me. Ho girato la prima bolina quindicesimo e nella speranza che nell'altro gruppo l'argentino andasse male, ho cercato di recuperare e alla fine ho tagliato terzo all'arrivo. Non è stato facile: c'era molta corrente, salti di vento, e l'argentino sempre nelle prime posizioni. Quali sono state le tue difficoltà? In acqua era molto difficile capire il campo di regata. Al contrario ho trovato molto facili le partenze. Ogni partenza ero sempre davanti e questo mi ha aiutato. La barca era a posto, veloce. Che tipo di allenamento segui in generale e per questo mondiale? In inverno mi alleno nei weekend, in estate tutti i giorni. Per questo mondiale sono andato in palestra due-tre giorni alla settimana e mi tenevo in forma. Ho seguito un programma e fatto gli esercizi indicati. Programmi futuri? Ho ancora un anno sull'Optimist, poi non so. Mi piacerebbe andare sul 470 o sul 420, magari alternare un po'. Sul 420 o sul 470, comunque la vela resta nei miei programmi futuri! |